Medico. Per le donne una professione piena di ostacoli e pregiudizi

Medico. Per le donne una professione piena di ostacoli e pregiudizi

Medico. Per le donne una professione piena di ostacoli e pregiudizi
Discriminate dai colleghi e dai pazienti. Su 106 presidenti di Ordine solo 2 sono donne. Guadagnano in media il 30% dei medici uomini. Tra i pazienti, solo il 10% delle donne le sceglie per le loro competenze, aspetto che i pazienti uomini neanche considerano. I dati presentati dalla Fimmg Roma.

Un Italia tutta in camice rosa, ma piena di pregiudizi verso la medicina al femminile, fatta di violenze e vessazioni più o meno occulte e pregiudizi. Questo è lo scenario della “medicina in camice rosa” illustrato domenica nel corso del Workshop europeo della Festa della Medico di Famiglia.

In un’indagine svolta dall’Ordine di Roma su un campione di circa 1.500 unità, rappresentativo delle 15.017 iscritte, ha dimostrato che discriminazioni,vessazioni e violenze si attestano su percentuali quasi doppie rispetto alle altre donne soprattutto nei confronti di chi non ha conforto o protezione da un contesto sociale o familiare.

“Ma la differenza è ancora più marcata, ove si prendono in considerazione gli incarichi dirigenziali a più livelli”, ha affermato Maddalena Matarazzo, medico di famiglia della Fimmg Roma che ha svolto la ricerca.

Ovvero andando a verificare i dati delle dirigenze nazionali dell’Ordine nazionale dei medici (FNOMCeO) su 106 presidenti di Ordine provinciali, solo 2 sono donne. Nelle strutture complesse ospedaliere solo il 1,7% di donne sono poste ai vertici, dato che sale nelle strutture semplici dove si attesta al 25%.

Inoltre, la carriera di medico, a differenza degli uomini, porta nelle donne una forte ripercussione sulla vita sociale e sentimentale difatti il 30% delle donne medico in posizione apicale o è single o separata o vedova , il 30% non ha figli (mentre negli uomini la percentuale è del 13%), il 20% ne ha solo uno.

Situazione non rosea nemmeno nei vertici sindacali: nella Fimmg, la Federazione dei Medici di Famiglia, su 110 segretari provinciali compare una sola donna.

Non sono rose e fiori nemmeno dal punto di vista economico: secondo i dati Enpam le donne medico guadagnano il 30% dei colleghi uomini.

“Ma la cosa che fa più impressione – secondo Matarazzo – è che su 10.200 cittadini intervistati di cui il 50% uomini 50% donne, solo il 10% delle donne sceglie il medico al ‘femminile’ per le competenze mentre nessuno degli uomini intervistati prende in considerazione la cosa valutando l’aspetto professionale”.
 

13 Novembre 2012

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